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Porzio, Occhiuzzi, Maddaloni: così muore lo sport

occhiuzzi

parigi , 09 novembre 2010 sciabola a squadre maschile nella foto: diego occhiuzzi foto augusto bizzi

Porzio, Occhiuzzi, Maddaloni: così muore lo sport. Sono giornate frenetiche, mentre il calcio di Serie A che produce debiti chiede subito l’aiuto del Governo, lo sport, soprattutto quello dilettantistico, è costretto al riposo per almeno un mese. Il dpcm che impone la serrata a palestre, piscine, all’attività giovanile, ai tornei regionali, in generale allo sport di contatto, sta producendo già enormi danni economici. “A tutti coloro che mi hanno chiesto qual è il mio stato d’animo dopo il nuovo Dpcm del Governo, ho risposto: sono disorientato.

E preoccupato. Come imprenditore, come sportivo, come genitore, come uomo – spiega Franco Porzio, una delle leggende dello sport campano -, quest’autentica mazzata che ci è piovuta tra capo e collo non riguarda soltanto l’aspetto economico, ma anche quello sociale. Non riguarda soltanto lo sport, ma anche il futuro di tutti noi, dei nostri figli”. Piscine chiuse, ragazzi a casa, tra divano e tablet, come ha ricordato sul suo blog il vice presidente dell’Ussi, Gianfranco Coppola, “Privare i ragazzini della parte ludica della vita, fatta di sogni e contatti con allenatori che spesso sono secondi padri o mamme,  è aberrante. Ragazzini con storie di famiglia difficili, capaci di confidarsi con il suo coach, o maestro: Patrizio Oliva, una storia pugilistica e sportiva dorata e non placcata, o Gianni Maddaloni sono a turno sentinelle o missionari della legalità. E come loro tanti e tanti altri in tutta Italia”.

PORZIO: LE CHIAVI DEGLI IMPIANTI DAVANTI A PALAZZO CHIGI

I sette giorni concessi dal Governo per l’adeguamento delle strutture alle richieste per garantire il distanziamento sociale e le condizioni sanitarie per la pratica sportiva. Poi, la chiusura, i numeri del contagio non lo consentono, si ferma tutto, si chiude tutto. Si promettono aiuti economici. “Se gli aiuti non arriveranno?  – si chiede Porzio – Beh, allora ci sarà una sola cosa da fare per noi uomini di Sport: prendere le chiavi degli impianti e, tutti insieme, depositarle a terra davanti a Palazzo Chigi. Che ci pensi direttamente il Governo ad andare avanti, se ci riesce. Lasceremo anche i numeri dello Sport, così si chiariranno le idee:

IL MAESTRO MADDALONI: NON UCCIDETE I NOSTRI SOGNI

Assieme a Franco Porzio si schiera anche il maestro Gianni Maddaloni, che a Scampia vive con dolore e sgomento la chiusura della sua Star Judo Club, una palestra prima di vita e poi di regole e lotte sul tatami: “Non uccidete i nostri sogni – ha spiegato il Maestro, padre di Pino, campione olimpico a Sydney 2000 -, rischiamo di sparire dagli interessi di vita dei ragazzi>”.

LA FURIA DI OCCHIUZZI; “COME SI PUO’ IMPEDIRE A UN BAMBINO DI FARE SPORT?”

La rabbia, la furia. Diego Occhiuzzi si accoda a Porzio e Maddaloni. L’allarme lanciato dall’associazione Milleculure, che consente a tanti ragazzi di fare sport a costo zero, specie ai figli delle famiglie più disagiate dei quartieri difficili di Napoli: “Ma come si può immaginare di non dare la possibilità ad un bambino/a di fare sport? Lo sport rende persone migliori fisicamente e mentalmente. Forse voi ne avete fatto troppo poco o niente!!!”.

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