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Gattuso, le spine sono Di Lorenzo, Fabian e Mertens

Gattuso, le spine sono Di Lorenzo, Fabian e Mertens. Il Napoli che perde in casa con il Sassuolo, al netto del rigore non concesso a pochi istanti dal termine, con raddoppio degli emiliani sul capovolgimento dell’azione, presenta qualche carenza che purtroppo il mercato, seppur positivo, non ha colmato. Per ora, nulla di preoccupante, la valutazione sull’avvio stagionale è positiva, la classifica andrà riletta dopo l’esito finale del ricorso su Juventus-Napoli, ma il passaggio al 4-2-3-1 sta evidenziando qualche nube. Che, possibilmente, va diradata in tempi brevi. E il terzetto Di Lorenzo-Fabian-Mertens, titolari finora indiscussi per Gattuso, dovranno cambiare marcia. Oppure lasciare spazio a qualcun altro.

 

L’INVOLUZIONE DI LORENZO E LA CARENZA NEI TERZINI

Gattuso forse avrebbe voluto altro. A sinistra il buco è evidente, gioca Hysaj (positivo anche oggi contro il Sassuolo) perché il solo Mario Rui, con i suoi limiti e pregi, non basta a coprire oltre 50 partite. E Ghoulam ormai, quando entra, è un adattato esterno alto offensivo, per sfruttarne il piede e non obbligarlo a percorrere troppo campo. Di Lorenzo le gioca tutte, forse è in affanno, di sicuro sul rigore è stato ingenuo ma soprattutto mostra la corda quando è chiamato a crossare o a giocare di qualità. Spesso le squadre avversarie gli lasciano campo e giocate, preparano la partita sulle sue pecche. A Gattuso spettano le contromosse, prima che il ragazzo perde coraggio e autostima.

LOCATELLI E’ UN GIGANTE, FABIAN SCOMPARE

Una sfida impari e Gattuso non potrà che averlo notato in panca. Locatelli è mente e motore per il gioiello architettato da De Zerbi. Gioca a due tocchi, sempre verso il pallone, schermo in fase difensiva. Annusa il gioco, lo facilita, lo rende prezioso. Lo spagnolo del Napoli invece si perde, mostra qualità a sprazzi, spesso sembra ostacolare la circolazione del pallone. E si pesta i piedi con Mertens, quando il belga si abbassa per giocare palla. Il 4-2-3-1 di Gattuso ha una chance solo se Fabian riuscirà a fare un passo avanti, per qualità, posizione e personalità. Altrimenti il tecnico dovrà puntare su altri. Zielinski, Elmas possono provarci.

DRIES TREQUARTISTA: E’ IL SUO RUOLO?

Forse è l’enigma più complesso da risolvere per Gattuso. Il belga ormai pensa, vive, interpreta il calcio come una punta, prima punta. Ora è costretto a coprire più campo, arretrare, correre di più, gli viene richiesta forse una visione di gioco con un raggio di azione troppo ampio, mentre lui eccelle nel breve, nello scambio stretto. Il nuovo modulo lo penalizza, è evidente, la società e il tecnico puntano su Osimhen con Petagna primo rincalzo. Per lui due strade: l’adattamento al ruolo, oppure un potenziale ruolo da comprimario. Riuscirà, come avvenuto in passato, a rimescolare le carte e rendersi di nuovo indispensabile per Gattuso e il Napoli?

 

 

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