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Gattuso, con il Bologna c’è l’ultima chiamata per il treno-Champions

Gattuso, Napoli, è l’ultima chiamata. La Champions, incredibilmente, nonostante l’harakiri con il Sassuolo, è ancora lì, a portata di mano. Cinque punti, due se il Napoli vincesse il recupero con la Juventus. E soprattutto, un turno, quello del weekend in corso, che pare disegnato per recuperare punti sulle avversarie. Ovviamente, a patto di superare il Bologna, facendo salire a cinque il filotto di successi consecutivi al Maradona. Servono i tre punti, magari con l’adrenalina che sale per un risultato positivo in arrivo da Juventus-Lazio, da Verona-Milan, in attesa di Inter-Atalanta, che si gioca lunedì sera. Insomma, ballano i punti per il quarto posto, forse anche per il terzo, tutto è ancora sul tavolo. Certo, il traumatico pareggio di Reggio Emilia è ancora lì. Così come la reazione scomposta ma comprensibile di Lorenzo Insigne. Eppoi c’è Gattuso che manda in anticipo a fare la doccia Mario Rui nell’allenamento del giovedì. E guarda caso, il terzino portoghese non vede il campo da tre partite in fila. Neppure un minuto. Non che se ne sentisse la mancanza, considerando le prestazioni fornite in questa stagione, per lui sciagurata. Dunque, tensioni, problemi, punti da centrare: tutto in poche ore. Se si fallisce con il Bologna, i margini per rientrare nel giro si allargherebbero solo con nove punti tra Milan, Roma e Juventus.

GATTUSO, LE SCELTE CONTRO MIHA

Per Gattuso, finito ovviamente nel tritacarne anche dopo il pari di Reggio Emilia, c’è poco tempo per leccarsi le ferite. I punti negativi restano, la squadra vista con il Sassuolo ha mostrato difficoltà nel pressing offensivo, nel posizionamento della linea difensiva e anche l’incapacità a leggere momenti della partita, senza riparo per esempio alle continue imbucate della squadra di De Zerbi, palla filtrante tra difesa e centrocampo. Se vogliamo, una costante nella stagione azzurra. E se si sono visti lampi di reazione solo in alcuni – a partire da Insigne -, lascia ancora sbigottiti l’azione del pari del Sassuolo, l’assenza di concentrazione e determinazione di Bakayoko (assente con il Bologna), Di Lorenzo, fino alla follia di Manolas che ha provocato il rigore di Caputo. Ora, con il Bologna, è previsto il rientro di Ospina (un errore, Meret ha riacquisito certezze e sicurezza), lo stesso Manolas, Ghoulam, con Mertens al centro del tridente. In attesa di Lozano, il vero asso per Gattuso e con Osimhen in panchina, pronto a tornare a correre, dopo una stagione finora davvero balorda. E dunque, anche solo per alimentare un finale di campionato a tratti doloroso, si parte dai tre punti con il Bologna di Sinisa Mihajlovic. Sennò il reset previsto per giugno potrebbe essere anticipato.

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