NewsPillole azzurre

Napoli, Spezia e Parma per ripartire

Napoli, Spezia e Parma per ripartire. Per provare a scrivere un copione diverso rispetto agli ultimi due mesi scoraggianti, tra prestazioni di spessore e altre, come quella di domenica scorsa al Bentegodi di Verona, che lasciano senza parole. Pare invece che di parole ne abbia spese (e non si sa fino a quando non tornerà in silenzio) il presidente Aurelio De Laurentiis, segnalato furioso soprattutto con Cristiano Giuntoli. E non è difficile comprenderne i motivi, onestamente: gli arrivi voluti da Giuntoli nelle due stagioni dal mercato finora hanno molto meno rispetto alle aspettative. E quindi, oltre a Gattuso che è ovviamente oggetto di discussione con una serie di partite così negative, anche se la stagione resta positiva e gli obiettivi a portata di mano, si è tutti sotto esame: il Napoli non può permettersi di stare lontano dall’Europa che conta, dalla Champions League che offre boccate d’aria fresca ai bilanci messi a soqquadro dalla pandemia, Non si scherza, va cambiata marcia, subito.

NAPOLI, L’OCCASIONE DELLE DELUSIONI

Per il Napoli c’è da riscattare la doppia batosta tra Juventus e Verona. E quindi è contemplato solo il passaggio del turno, con Gattuso che sarebbe pronto a tornare per una partita al 4-3-3, concedendo un turno di riposo ad alcuni titolari che hanno fatto troppi chilometri negli ultimi tempi, a discapito di qualità e lucidità. Insigne, Zielinski, Koulibaly, Di Lorenzo, forse anche Lozano, in assoluto il migliore azzurro dall’inizio della stagione. Tocca allora alle delusioni, a chi finora non ha letteralmente sporcato il foglio, in alcuni casi manco ci si è accorti della presenza in campo: Rrahmani, Lobotka, Elmas, il tridente delle delusioni appunto, in particolar modo gli ultimi due. Eppoi Politano (male nell’ultimo periodo) sull’out destro, mentre c’è l’occasione per mettere benzina nelle gambe per Mertens e Osimhen. Ovvero i due assi che tra gol e pericoli per gli avversari sono chiamati a rialzare la baracca. Almeno sino a fine stagione, quando saranno tirate le somme di un ciclo costruito male e che procede a singhiozzo.

 

Articoli correlati

Back to top button