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Diego, l’inchino al murales di Adani e Bruno Conti

Maradona

BUENOS AIRES, ARGENTINA - MARCH 07: Diego Armando Maradona (C) Head Coach of Gimnasia y Esgrima looks on prior to a match between Boca Juniors and Gimnasia y Esgrima La Plata as part of Superliga 2019/20 at Alberto J. Armando Stadium on March 7, 2020 in Buenos Aires, Argentina. (Photo by Gustavo Garello/Jam Media/Getty Images)

In ginocchio da Diego. Inchini, fiori, preghiere: la messa del Diez non è finita, non si arresta il flusso di amici, ammiratori, gente comune che si presenta per l’ultimo saluto nei luoghi votivi dell’argentino a Napoli. Nel pomeriggio Lele Adani, opinionista Sky, innamorato di Maradona, iniziato al culto dell’asso argentino da una vita. Inchino, un bacio, eterna riconoscenza alla gioia regalata da Diego in campo e al suo impegno contro il sistema, dalla parte degli ultimi.

E  dopo Adani domani toccherà a Bruno Conti, dirigente della Roma di scena domani sera al San Paolo contro il Napoli, a presentare il suo omaggio a Diego, l’amico che avrebbe voluto portarlo in maglia azzurra più volte, dopo averlo ammirato a Spagna 1982. Anche Conti in silenzio, uno sguardo, un invito al cielo, avvolto dal dolore della perdita del Mito. Nelle ore precedenti era stato Dries Mertens a recarsi al murales, un mazzo di fiori e il ricordo in silenzio. Quasi fosse in chiesa e così Lorenzo Insigne, che prima del successo del Napoli con il Rijeka si è recato verso un santuario ambulante all’esterno del San Paolo, assieme al magazziniere del Napoli Tommaso Starace, per il ricordo allo storico numero 10 del Napoli.

DIEGO, GLI ALL BLACKS GLI DEDICANO UNA MAGLIA

Per Diego si sono mossi anche gli All Blacks, altra icona dello sport mondiale. Prima del via della gara con l’Argentina valida per il Tri Nation,, il capitano dei neozelandesi ha disteso una maglia nera con il 10 e il cognome Maradona. Sotto gli occhi umidi degli argentini. Un momento altissimo, che sa regalare solo lo sport, che ha preceduto l’esecuzione della danza haka prima della partita. Con i sudamericani visibilmente emozionati, poi sconfitti 31-0. E dall’emisfero australe all’Inghilterra, c’è stato il commosso omaggio di Carlo Ancelotti sulla panchina dell’Everton. In lacrime durante il minuto di raccoglimento, osservato anche in Premier League, contro il Leeds di Marcelo Bielsa, altro innamorato, quasi devoto al culto di Diego, peraltro assai stimato dall’ex Pibe de Oro.

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