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Spalletti: “Raspadori o Simeone? Sono forti e tutti titolari”

Luciano Spalletti ha parlato al termine della partita contro il Torino vinta per 3-1, sesta vittoria consecutiva per gli azzurri

Il Napoli batte 3-1 il Torino e mantiene la vetta della classifica.  Luciano Spalletti nel post partita si è concesso alle domande dei giornalisti: Ecco le sue parole.

SPALLETTI E LA VITTORIA

“Questo è un segnale che siamo riusciti a direzionare noi all’inizio la gara, portandola dove abbiamo più qualità. Ad inizio del secondo non siamo riusciti più a creare uno scambio che ti desse la possibilità di andare oltre la linea difensiva, come è accaduto sul secondo gol di Anguissa.

All’inizio abbiamo palleggiato bene, anche se possiamo far meglio perché in alcuni dei palloni che abbiamo perso c’è stata un pochino di pigrizia. Non penso che siamo calati a fine primo tempo, sono loro che sono forti. Loro sono bravi e il valore di questa vittoria è maggiore proprio per la forza dell’avversario”.

Contento dei gol di Anguissa di fisicità?

“Ma Anguissa è fisico, il problema è che devono arrivare da altri questo tipo di atteggiamento. Kvara ha grande capacità di tenere palla, di dribblare quando gli altri si aspettano che sta tirando. Di Anguissa ne servirebbero due o tre, sono gli altri che devono metterci quel tipo di cose che ci mette Anguissa. Se non si riesce a fare tre passaggi al limite dell’area, perché ti pressano alto e Alex è stato bravo a giocarla, ma poi si deve giocarla in avanti e se non si ha la possibilità di reggere l’urto, hai vita dura. Come succede con Kim, con lui hai voglia a lanciare. E loro di giocatori così ne hanno tanti. E’ stata una gara difficile da portare a casa. Meret ha fatto due interventi importanti e abbiamo vinto una partita meritata”.

Cosa urlava a Kvaratskhelia prima del suo gol? 

“Abbiamo vinto questa gara meritatamente, per cui siamo felici di questo però possiamo fare qualcosa di più. Bisogna mettere mano anche alle nostre ‘non qualità’. Politano ha fatto una rincorsa per coprire ed anche Kvara ha fatto una rincorsa da ottanta metri e quelle sono cose che portano vantaggio alla squadra. A Kvara prima del gol chiedevo di non rimanere troppo aperto. Se ti metti tre contro tre con Kvara, Raspadori e Politano voglio vedere quando lo vinci un duello. Quando riesci ad uscire dall’area di rigore e a palleggiare, cercando gli spazi che loro ci lasciavano”.

Decisiva la mossa di Raspadori che faceva spazio per i compagni? 

“Sono 23 anni che faccio questo mestiere – ha spiegato Spalletti –  ho sempre fatto così. Per me sia Raspadori che Simeone a farlo giocare dall’inizio la vincevo lo stesso e invece di nuovo a dire chi c’era prima o dopo. Chi è il titolare tra Politano e Lozano? Siccome sono tutti permalosi, bisogna stare attenti. Oggi Elmas è entrato appena dieci minuti ed ha fatto una bella chiusura, è entrato ed è entrato bene. A me non frega nulla di chi è titolare e chi riserva. Oggi si vinceva lo stesso anche con Simeone dall’inizio: è un calcio vecchio quella della riserva.

Ora ci sono cinque cambi e si gioca ogni tre giorni. Nella tournée che andremo a fare chiederò di fare tre tempi da 45′, altrimenti non riesco ad allenare tutti. Se si va fare una tournée dico. Se si va a Castel di Sangro, si chiede lo stesso di fare tre tempi di 45 perchè si ha la possibilità di allenarli tutti. La cosa della riserva è per rompere i coglioni all’allenatore. Spesso mi sono portato dei dubbi che non dormivo la notte per chi far giocare, ora dormo tranquillo perchè sono tutti forti”.

Cosa pensa guardando la classifica? 

“Stiamo facendo bene, ma bisogna dar seguito con altre vittorie. Bisogna dare continuità a questi risultati”.

Nel finale De Laurentiis è venuto negli spogliatoi

“De Laurentiis è venuto nel finale ed io l’ho salutato. I calciatori erano molto contenti, poi io sono andato nel mio stanzino e non so cosa sia successo”.

Nazionali subito rientrati con il giusto approccio? 

“Anche a questo bisogna abituarsi. Se si continua a bombardarli che tornano stanchi, questi tornano stanchi. Il Bayern Monaco ieri ha giocato senza allenarsi ed ha vinto, bisogna allenarsi anche nella testa”.

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