EditorialiPillole azzurre

Sorrisi a Milano, con lo Spezia per completare l’opera

Il grande colpo del Meazza non deve restare isolato e ora con i liguri mercoledì bisognerà vincere per guardare con ottimismo al futuro.

La forza del gruppo, dei gregari e di una squadra modellata al sacrificio. Merito di Luciano Spalletti senza ombra di dubbio. Ha saputo fare leva sulle motivazioni, sull’orgoglio nei momenti di difficoltà In una partita quella del Meazza contro il Milan che sulla carta era proibitiva. Molti avevano già recitato il De Profundis. Messo alle corde il tecnico (che pure ha commesso alcuni errori) dopo un periodo no dovuto ai molti infortuni. La quadra è stata trovata ieri: tutti gli interpreti hanno dimostrato di recitare alla perfezione lo spartito, guidato da un insolito Piotr Zielsinki, capace di strappare e cucire allo stesso tempo. Oltre alla prova sontuosa della coppia centrale Rrhamani e Juan Jesus.

SORRISI A MILANO, ORA BATTERE LO SPEZIA

Tutto sarà però vanificato se non si batte lo Spezia. Squadra che gioca un ottimo calcio e che non deve essere sottovalutata. Ecco perché Spalletti dovrà da un lato spegnere gli ardori e dall’altro cavalcarli. Per fortuna recuperano alcuni degli infortunati come Mario Rui e Lorenzo Insigne. Due uomini che hanno fin qui tirato la carretta, soprattutto il portoghese e che possono incidere sull’andamento della squadra. Si può guardare con ottimismo, nell’attesa della sfida di mercoledì. Poi alla ripresa ci sarà

 

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