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Scafati mette Rieti k.o e si qualifica al girone delle big

La Givova Scafati chiude in scioltezza il mese di marzo, aggiudicandosi la vittoria nel match casalingo contro la Kienergia Rieti, valevole per la venticinquesima giornata del campionato maschile di serie A2 (girone rosso). Un successo che, in virtù dei risultati provenienti dagli altri campi, vale la qualificazione al girone bianco della seconda fase del campionato, quello a cui hanno accesso le prime tre formazioni di ciascun girone. Successo praticamente mai in discussione per la compagine dell’Agro, che è riuscita agevolmente ad imporsi al cospetto della rimaneggiata formazione ospite, orfana dell’infortunato Tommasini (ex di turno) e di ben tre atleti fermati dal covid-19: Stefanelli, Pepper e De Laurentiis, pedine chiave nello scacchiere di coach Alessandro Rossi. Unica nota positiva, tra le fila reatine, il ritorno in campo, dopo un lungo stop, dell’ala Amici, che sembra essersi completamente ripreso dall’infortunio che lo ha costretto ai box per molte settimane. Pochi grattacapi invece per gli uomini di patron Longobardi, che, tranne i primi minuti dell’incontro e gli ultimi del secondo quarto, hanno poi menato le danze praticamente sin dalla palla a due, facendo valere il vantaggio del fattore campo, il proprio superiore tasso tecnico e la panchina più lunga. Da segnalare, prima dell’inizio della contesa, la consegna del premio organizzato da Bomber Caffè, sponsor ufficiale di Lega Nazionale Pallacanestro, consegnato a Darryl Joshua Jackson simbolicamente da Alfonso Di Massa (assessore allo sport del Comune di Scafati) e Giovanni Acanfora (patron del main sponsor Givova): la guardia gialloblù è stata insignita di tale ambito riconoscimento per aver realizzato il maggior numero di canestri dall’arco dei 6,75 metri dell’intera categoria nei turni di campionato disputatesi lo scorso mese di febbraio.

SCAFATI, LA CRONACA DEL SUCCESSO

 

Inizio arrembante della Kienergia Rieti, che in difesa si dispone a zona ed imbriglia sin da subito l’attacco scafatese. Amici, Nonkovic e Taylor firmano il 0-9 al 3’, che premia il lavoro difensivo e punisce gli errori in fase realizzativa dei locali. Il time-out di Finelli è provvidenziale. I suoi uomini reagiscono e assottigliano il divario, con Palumbo e Sergio protagonisti (8-9 al 4’). La sospensione chiesta da coach Rossi non inverte il trend: i locali macinano ancora punti, mettendo a segno un parziale di 13-0 in soli 2’ (13-9 al 5’). Da questo momento innanzi la sfida scorre via equilibrata, con botta e risposta da una parte e dall’altra e con coach Finelli che ruota tutti gli uomini a sua disposizione (17-14 all’8’). Nel finale di quarto, il buon impatto di Rossato vale il vantaggio di 27-16 con cui si chiude la prima frazione in favore della Givova Scafati. Il buon momento dei padroni di casa si conferma tale anche in avvio di secondo periodo, con Rossato e Marino particolarmente prolifici (38-20 al 14’). La gara è ormai spezzata in due, ma i viaggianti non mollano e provano in tutti i modi a rientrare. E’ Taylor il più pericoloso nelle fila amarantocelesti: insieme ad Amici e Sanguinetti sono i protagonisti del -10 con cui raggiungono gli spogliatoi all’intervallo (45-35) e che consente loro di restare ancora aggrappati all’avversario con le unghie. La ripresa delle ostilità è all’insegna di Taylor: lo statunitense, da solo, accorcia ulteriormente le distanze (45-39 al 21’). Musso e Thomas rispondono con veemenza (50-39 al 22’) e permettono alla Givova Scafati di tenere ampiamente il naso avanti. Il distacco resta pressoché invariato nei successivi minuti della sfida, nei quali di due quintetti se la giocano alla pari (59-47 al 28’). Si arriva così alla fine del terzo quarto col punteggio sul 65-54. Un fallo tecnico per proteste alla panchina reatina inaugura l’ultimo periodo, nel quale i
padroni di casa, aumentando l’aggressività difensiva e l’organizzazione in attacco, provano a chiudere immediatamente i giochi (74-57 al 32’). Capitan Ponziani e compagni non crollano, ci credono ancora e continuano a giocare con intensità e determinazione, arrivando con la fisicità dove non arrivano tecnicamente (77-66 al 35’). Sale allora in cattedra Jackson, che con due triple di fila allarga la forbice del divario e chiude con largo anticipo la partita (83-66 al 36’). Da questo momento innanzi, infatti, non vi sono spunti degni di nota: i locali, tra i quali assapora il campo anche l’under Grimaldi, spingono sull’acceleratore e si aggiudicano l’incontro 92-72.

COACH FINELLI: “ONORE AGLI AVVERSARI”

Per Scafati, le parole di coach Alessandro Finelli: «A causa delle defezioni per covid-19, Rieti è venuta al PalaMangano senza tre elementi del quintetto base: Stefanelli, De Laurentiis e Pepper. Non è semplice affrontare queste situazioni e rimettersi in ritmo, per cui bisogna applaudirli per l’atteggiamento e la mentalità con cui sono scesi in campo, mettendoci in difficoltà per 40’, più ditante altre squadre venute qui al completo. Ci siamo qualificati nel primo gironcino, che ci permetterà di avere una buona posizione nei play-off. Essere arrivate tra le prime tre era un obiettivo del club, che abbiamo conquistato e che ci gratifica. Durante la sfida abbiamo però avuto qualche basso, in particolare all’inizio, quando abbiamo beccato un 0-9 iniziale; abbiamo poi peccato in concentrazione e concesso troppo negli ultimi minuti del secondo quarto, motivo per cui non abbiamo chiuso definitivamente la partita nell’intervallo. La spallata l’abbiamo poi data definitivamente nell’ultimo quarto. In generale, abbiamo però attaccato con grande lucidità e razionalità la loro difesa a zona 3-2. Dobbiamo abituarci a giocare con dieci effettivi e quindi a mantenere una grandissima intensità sui 40’. Dobbiamo spalmare il minutaggio tra i dieci uomini, alzare la qualità e l’intensità e tenere sempre la testa collegata. Saremo forti se avremo la capacità di tenere la più alta concentrazione individuale possibile, portando al massimo la qualità e
l’intensità di gioco per 40’: questo è il prossimo obiettivo da raggiungere, per cementare ancora di
più il gruppo».

 

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