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Meret, Rrahmani e la critica ostile a Gattuso

Meret migliore in campo con la Juventus. Difficile scrivere, anche pensare il contrario. E Rrahmani, con Maksimovic, signore della difesa, con Ronaldo lasciato senza munizioni e Morata lontano dalla porta. Sono dati, elementi certi, il motivo principale del successo del Napoli sulla Juve. Si parte da questo, i fatti sono fatti. Ma gli haters a prescindere di Gattuso, che sono molti e rimasti anche di sasso che il tappo non sia saltato dopo la partita con i bianconeri, hanno messo altra benzina nel motore: perché Meret è il secondo portiere?

E perché Rrahmani ha accumulato pochi minuti in campionato? “Dovevano giocare prima! Il tecnico non ha garantito spazi! Meret messo in panchina, un capitale sprecato! Proviamo ad andare con ordine, utilizzando un pizzico di onestà intellettuale, poi ognuno è libero di pensarla come vuole. E’ calcio, è pallone. Anche se il Napoli va maneggiato con cura.

MERET ALLA PRIMA DA LEADER

Meret è un talento straordinario. E’ nato per la porta, blocca, non respinge, è tecnicamente, lo hanno spiegato al meglio i competenti del settore. Un prodigio. E con Carlo Ancelotti ha fatto anche bene, con ottime prestazioni anche in Champions League. Certo, con i piedi ha sempre mostrato qualche limite. Poi, è arrivato Rino Gattuso, il suo gioco da dietro, portiere che imposta, Ospina (voluto da Ancelotti) più congeniale. Per Meret è iniziata la panchina, poi il campo, in alternanza (eccessiva, su questo giornale è stata una delle critiche rivolte al tecnico) con il colombiano.

Il portiere azzurro ha perduto certezze e non ha dimostrato, nel corso dei mesi, la forza mentale. Oltre che tecnica, per prendersi il posto da titolare. Non ha scalzato Ospina e le convinzioni di Gattuso con la forza del campo.

Per intenderci, dato che il paragone con Donnarumma a Napoli è stato ricorrente ma che al momento non può sussistere: l’attuale portiere della Nazionale, a 16 anni, ha sfilato la maglia a Diego Lopez, nazionale spagnolo e portiere al Real Madrid. Tornando a Meret, partite con errori, timidezza, incertezze.

In altre, le qualità tecniche che gli sono riconosciute. La linea difensiva ha eletto Ospina titolare, si affida a lui con più tranquillità, lo riconosce leader. Così, per mesi, con l’alternanza che continua, con Ospina in porta nella gare che pesano.

Prima della Juventus – che deve portargli fortuna, con lui e anche grazie a lui il Napoli ha vinto ai rigori la Coppa Italia con i bianconeri – più prestazioni di Meret non erano state all’altezza. Mentre Ospina (difficile smentire i fatti) ha portato punti alla causa (ricordiamo il miracolo con l’Atalanta, semifinale di andata di Coppa Italia?), ha dato sicurezza al reparto.

Si è guadagnato il posto. Meret era andato in campo a Udine, complice, con Rrahmani, della frittata che aveva regalato un gol a Lasagna. Con i bianconeri, oltre alle parate in serie, si è però visto un portiere bravo con i piedi, sicuro, più solido.

Oltre al talento cristallino. E se continuerà a mostrarsi tale, ora ha campo libero perché Ospina si è infortunato. Sarà un errore del tecnico preferirgli il colombiano. Che, al momento, si è guadagnato sul campo il ruolo da titolare. E quindi, le critiche a prescindere, senza considerazione del verdetto del campo, a Gattuso, come spesso avviene, sono state pretestuose.

RRAHMANI, DA OGGETTO MISTERIOSO A RE (PER UNA NOTTE)

Oltre a Meret c’è il caso Rrahmani. In questo caso, si attendono altre prove, per il centrale albanese è stata la prima prova di spessore al Napoli. Si dirà: ha giocato poco, perché? Pochi minuti, “Gattuso lo ha dimenticato, ha svilito un capitale”. Gattuso non ha chiesto Rrahmani, se lo è trovato da Verona, abituato alla difesa a tre.

Davanti a lui, Koulibaly, Manolas e quel Maksimovic che assieme a Manolas, assente Koulibaly, era stato diga del Napoli risalito in classifica con Gattuso e pure vittorioso in Coppa Italia. Anzi, per la prima volta in carriera, continuo nelle prestazioni per mesi, affidabile e concentrato, il suo tallone d’Achille.

Il limite a una carriera di alto livello. E quindi, per Rrahmani, anche per dare solidità al reparto, poco spazio. Avrebbe potuto avere minutaggio un po’ prima? Certo, ci sta. Maksimovic da oltre un mese ha dato cattiva prova di se stesso in campo, svagato, distratto.

A parametro zero, come ha ricordato ieri Gattuso, quindi per l’ex Verona poteva esserci più spazio. Ma Gattuso è anche colui che l’ha salvato a Udine, sostituendolo al 45′ e forse salvandolo, perché il ragazzo dopo l’erroraccio era in confusione mentale.

E sempre Gattuso gli ha dato una maglia da titolare, tre giorni dopo, in Coppa Italia, con l’Empoli. E quindi, anche in questo caso, la critica è stata aggressiva e pretestuosa. Per gli haters di professione, l’elenco è nutrito tra carta, web e tv, c’è da attendere ancora qualche partita. Gattuso, che ha fatto male da dicembre in poi e che avrebbe dovuto, per il bene del Napoli e di una rosa dal carattere ballerino, essere esonerato due settimane fa, alla rottura plastica, plateale, con la società, a questo punto potrebbe arrivare a fine stagione. E, magari vincere anche qualcosa. E sai la critica…

 

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