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Lampadedromìa Neapolitana, un percorso tra miti e storia dei campi flegrei

Torna, dopo la forzata sospensione di tutte le attività per la pandemia, la LAMPADEDROMIA NEAPOLITANA, il più antico evento sportivo di Neàpolis. In onore di Partenope, svoltosi fin dalle origini della città. Nel V secolo a.C. tale rito fu consolidato dal navarca ateniese Diotimo, e la Lampadedromia Neapolitana.  Una staffetta con le fiaccole che si concludeva dinanzi al cenotafio di Partenope, presso l’attuale Castel dell’Ovo. Divenne una tra le più note nel Mediterraneo.

AMARTEA, già ideatrice e realizzatrice degli Isolympia – Giochi Isolimpici Partenopei, ha recuperato questa antica corsa e la ripropone in un itinerario suggestivo tra storia, mare e testimonianze archeologiche.

L’EVENTO

L’Evento, col patrocinio e l’attiva collaborazione dei Comuni di Pozzuoli e di Napoli e del Parco Archeologico dei Campi Flegrei, è organizzato in collaborazione con la società sportiva NAPOLI UNITED e l’associazione I SEDILI DI NAPOLI. E rientra in un vasto progetto internazionale, che coinvolge una rete di associazioni cittadine, delle regioni della Magna Grecia e della Grecia, in nome delle comuni origini elleniche, che sono alla radice della civiltà occidentale.

LA PRECEDENTE EDIZIONE

La precedente Edizione della Lampadedromia nel 2019 ha visto la partecipazione della coreografa della cerimonia di accensione della Fiamma Olimpica, Artemis Ignatiou. E del corpo di danza Art Dance Theater, con performance inserite nel programma della XXX Edizione delle Universiadi di Napoli durante l’inaugurazione della Mostra “Paideia – giovani e sport nell’antichità” presso il Museo Archeologico Nazionale.

L’eredità della IV Edizione è raccolta e inserita in diverse pubblicazioni internazionali. In collaborazione con il Centro Studi Olimpico per la rivista Diagoras, consolidando nel tempo una pratica organizzativa e sportiva sempre più multiculturale, inclusiva ed internazionale.

PRIMA VOLTA DI CARATTERE AGONISTICO

La gara, alla sua V Edizione, è per la prima volta di carattere competitivo. Ed inserita nel calendario FIDAL e intende diventare un appuntamento regolare. In grado di attrarre il folto pubblico dei podisti italiani e stranieri, grazie all’indiscutibile fascino del suo percorso. Che parte dall’Acropoli di Cuma, la prima colonia greca occidentale, che a sua volta fondò Partenope su Monte Echia e quindi Neàpolis. Per snodarsi lungo il paesaggio dei Campi Flegrei. Toccando tutti i principali siti archeologici e monumenti del territorio, fino a Coroglio e al Pausylipon, per concludersi sul Lungomare alla Rotonda Diaz.

Hanno aderito alla competizione, una mezza maratona 21Km ben 77 squadre di ASD, per oltre 250 podisti iscritti, provenienti da tutta Italia.

A termine gara partirà la rievocazione storica con le fiaccole lungo Via Caracciolo, fino al Castel dell’Ovo, per concludersi con le premiazioni presso Fontana del Gigante. Alla rievocazione partecipano gli Opliti della Scuola Guardia Krotoniate di Crotone. Il gruppo IKKOS di Taranto e, nel ruolo di Parthenope, Stefania De Francesco, attrice e cantante. L’abito della Sirena Parthenope è stato realizzato da Francesca Flaminio.

La giornata sportiva promuoverà inoltre la mobilità sostenibile con il servizio di car sharing elettrico. Offerto da  Amicar Napoli, con la distribuzione per i partecipanti e  il pubblico dei coupon gratuiti per l’utilizzo delle nuovissime auto elettriche da utilizzare per seguire i corridori e/o raggiungere i luoghi chiave della Lampadedromia.

 

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