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La Givova Scafati ritrova la serie A dopo 14 anni

Givova Scafati

Givova Scafati, via alla festa. Sono bastati due quarti disputati con cuore, grinta e muscoli per chiudere la pratica di gara cinque e conquistare la serie A in un PalaMangano gremito in ogni ordine di posto.

La sfida ha regalato grandissime emozioni ed ha avuto una sola protagonista: la Givova Scafati. La compagine dell’Agro ha infatti menato le danze sostanzialmente sin dalla palla a due, senza lasciare mai scampo agli avversari, che nonostante ogni strenuo tentativo di rimettere in piedi la contesa, hanno dovuto cedere il passo ai padroni di casa, che, trascinati dai propri tifosi, si sono imposti 73-60.

Vittoria che l’intero team ha voluto dedicare alla mamma di patron Longobardi, prima tifosa del club, da tanti anni al seguito della squadra, che ha sempre creduto nel sogno chiamato serie A.

GIVOVA SCAFATI, LA GIOIA DI COACH ROSSI

«Come tutte le imprese sportive, non c’è mai nulla di facile. Ma una società con le idee chiare e persone professionali accanto siamo riusciti ad ottenere un risultato, frutto di sacrifici. La vetrina di questa sera è dei giocatori, che si sono battuti con dedizione, serietà e senso di appartenenza ai colori sociali. Mostrando di non avere paura. Il destino ha voluto che giocassimo gara cinque e vincessimo dinanzi a questo straordinario pubblico, contro un avversario che ha professionalità con un curriculum di tutto rispetto. E’ un risultato straordinario che condivido con ogni singolo componente dello staff e del team: ognuno ha messo il proprio mattoncino per raggiungere questo risultato, alternando di volta in volta un protagonista e remando tutti nella
stessa direzione. Avere un PalaMangano come quello di stasera è stata la ciliegina sulla torta: i nostri tifosi hanno creato un clima strepitoso».

Il capitano Riccardo Rossato

«Ad inizio anno non credo ci sia stato qualcuno che avrebbe mai ipotizzato questo risultato. Voglio chiedere scusa allo staff tecnico perché li ho fatti impazzire. Tanti meriti sono del coach ci ha sempre trasmesso calma e fame allo stesso tempo. Se riguardo le stagioni passate, non avrei mai scommesso che quest’anno saremmo riusciti ad arrivare fin qui, ma la differenza l’ha fatta il gruppo, le motivazioni e quella voglia di vincere che abbiamo avuto tutto l’anno, a partire dagli allenamenti, in cui ci siamo picchiati duramente ed abbiamo lottato come forsennati. Abbiamo poi chiuso da imbattuti in casa, un risultato straordinario, anche per merito della nostra tifoseria, senza dubbio la più calda della serie A2»

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