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Givova Scafati senza ostacoli: Chiusi si arrende

Arriva la sesta vittoria di fila per gli uomini di Rossi: "Tutti hanno offerto il contributo giusto. Ora non molliamo"

La Givova Scafati non si ferma più. Dopo sei turni del campionato di serie A2 (girone rosso), la compagine dell’Agro è a punteggio pieno, in vetta al raggruppamento. Ultima vittima sacrificale in ordine di tempo è stata l’Umana Chiusi, superata nettamente 82-59 al PalaMangano, al termine di una sfida che, tranne i primi minuti, non è mai stata realmente in discussione.

Nonostante l’uscita prematura dal campo di Daniel, espulso a metà gara dagli arbitri per un accenno di reazione nei confronti di un avversario, la società salernitana ha tenuto sempre in mano le redini dell’incontro, condotta positivamente in porto, grazie ad una prestazione maiuscola.

I toscani, che per scelta tecnica hanno tenuto fuori l’esterno Mei, hanno avuto il merito di non mollare mai e di mettere il fisico dove non arrivava la tecnica, ma tanto non è bastato per portare a casa il risultato contro un collettivo completo ed organizzato in entrambe le fasi del gioco.

GIVOVA SCAFATI, ROSSI: “COMPLIMENTI AI MIEI RAGAZZI”

Coach Alessandro Rossi: «Faccio i complimenti ai miei ragazzi. Abbiamo vinto una partita che temevamo moltissimo. Avevamo infatti affrontato Chiusi circa un mese e mezzo fa in SuperCoppa ed eravamo ben consapevoli dei problemi che avremmo incontrato. Nei primi minuti non abbiamo interpretato bene la gara, poi però siamo cresciuti Abbiamo capito come attaccare ed in difesa abbiamo aumentato l’energia. Tenuta poi costante per il resto dell’incontro, traendone indubbi benefici.

Abbiamo assorbito bene l’espulsione di Daniel, che stava disputando oggi una partita molto solida: senza perdere la calma e la testa, abbiamo continuato a giocare alla nostra maniera. Ci godiamo queste sei vittorie, ma restiamo sempre a testa bassa sul manubrio e continuiamo a pedalare. Mobio? Ha avuto l’atteggiamento giusto, come quello di tutti stasera, alla luce anche dei minutaggi e al di là degli individualismi. Ognuno ha infatti fornito il proprio importante contributo. Compresi i due ragazzi che sono entrati nel finale di gara, preziosissimi per il loro lavoro in allenamento».

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