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Geko, che tonfo: Pozzuoli vince il derby al PalaErrico

Geko

Il derby di Halloween, con tanto di blackout, canestri fantasma e un’arbitraggio mai davvero in controllo della sfida, va meritatamente alla Virtus Pozzuoli, che si impone con il risultato di 91-73 al termine di 2 ore e quaranta di partita (4 le pause dovute allo spegnimento dei riflettori dell’impianto).

Da dimenticare la serata flegrea per più brutta Geko della stagione, che al netto degli scherzetti elettrici del PalaErrico ha prodotto una prestazione al di sotto delle aspettative giocando la sua pallacanestro solo nel primo quarto, chiuso avanti di 1, e poi pagando oltremodo un secondo quarto da brividi. Nella ripresa più volte Cantone e compagni hanno provato a rientrare ma sono sempre stati ributtati indietro dai padroni di casa che hanno avuto anche 22 punti di vantaggio al 35’.

LA PARTITA

Si accende subito il derby del PalaErrico, Cena rompe gli indugi convertendo un prezioso rimbalzo offensivo, Gallo risponde in coast to coast per il 2-2 del 42”. Le difese sono aggressive, gli attacchi attenti e precisi, poi Pozzuoli sale di giri e al 4’ prova la prima fuga con Gaye e Rossi (11-6). Cantone cambia Battaglia sul fronte santantimese, ma l’anima della rimonta Geko è Tarik Hajrovic che si fa valere sia a rimbalzo che in attacco firmando i 4 punti che riportano gli ospiti a -1 (13-12) al 7’. L’equilibrio ristabilito resiste fino al 10’ (24-24) nonostante un Potì in gran serata (11 punti parziali) poi sull’ultima azione del primo quarto (a 2.7” dalla sirena) si spengono i riflettori del palasport puteolano con Longobardi in penetrazione.

CANESTRO FANTASMA

Gli arbitri convalidano un canestro che di fatto non vede nessuno e nel frattempo la partita si ferma forzatamente per almeno 10’. Quando si riprende, Roberto Maggio pompa la palla per 2.7” e lascia partire un arcobaleno altissimo che si insacca e fissa il 26-27 di un bellissimo primo quarto.
Dopo aver chiuso col botto il primo periodo, la Geko parte male nel secondo e Pozzuoli ne approfitta (31-27 al 12’). Cena sblocca i viaggianti sfruttando un gran bell’assist di Cantone, ma i flegrei mantengono il controllo del momento e coach Origlio chiede subito sospensione.

REAZIONE IN DIFESA

C’è una reazione in difesa, arrivano due recuperi in fila. Ma in attacco i verdeblu restano irretiti dalla difesa puteolana e al 17’ sono ancora a -4 (36-32), con appena 5 punti all’attivo. E la musica non cambia prima dell’intervallo, con la Virtus che prende coraggio, trova canestri importanti da Gallo e Potì, e vola sul 48-34 a 47”. Passano altri 17” e la luce va via di nuovo, altra pausa obbligata e quando si torna a giocare c’è giusto il tempo per due liberi di Cena che chiudono il secondo quarto sul 48-36..

Pozzuoli e Thiam aprono la ripresa con un gioco da 3 punti, Sperduto risponde sbloccandosi dall’arco, il ritmo resta alto ma dopo 2:25” ci si ferma di nuovo a fronte dell’ennesimo black out (che stavolta avvolge un tiro dall’arco di Coviello).

Che si ripete quando le squadre sono pronte a ripartire, 7 minuti dopo. Alle 20:40, quando la partita dovrebbe essere in dirittura d’arrivo, siamo ancora al 23’. E il nervosismo tra le squadre costrette a star ferme a bordo campo, sale inevitabilmente.

Ci si riprova alle 20:45, la Virtus allunga ancora con Thiam (55-39), Sant’Antimo risponde con Maggio e Coviello, e poi torna a -10 con due bombe di un ritrovato Sperduto (59-49 al 26’). Sono sussulti orgogliosi di una Geko che vuole rientrare in partita. Ma Pozzuoli è sempre lì.  E con Rossi e Gallo torna subito in controllo rinnovando il suo massimo vantaggio sul 68-49  del 28’. Arrivano anche un antisportivo ad Ochoa ed un tecnico a coach Origlio a complicare ulteriormente le cose per la formazione ospite che però reagisce, ancora una volta, trascinata da Roberto Maggio: il #22 segna 8 punti consecutivi per il 69-57 che tiene aperta la partita al 30’.

Quando si ricomincia però Potì ottiene 5 punti da un antisportivo subito da Cantone e la forbice si allarga di nuovo (74-57). Il solito Maggio risponde con un gioco da 3 punt. Ma è un lampo nella notte santantimese e così al 35’ il margine dei locali rocca le 22 lunghezze (82-60). Di fatto la partita finisce qui. C’è il tempo per l’ennesimo blackout (85-70 a 2’37) e poi si chiude sul 91-73.

COACH ORIGLIO 

“Innanzitutto complimenti a Pozzuoli che ha fatto esattamente la partita che voleva e doveva fare, quello che invece non è riuscito per nulla noi. Peccato perché la prima parte della gara era stata buona, poi abbiamo pagato la seconda metà del 2’ quarto. In cui abbiamo avuto un passaggio a vuoto uscendo completamente dalla partita. Certo i blackout non ci hanno aiutato. Ma alla fine non possono bastare a determinare una sconfitta come questa. Ci prenderemo le nostre responsabilità. Io per primo, e torneremo a lavorare”.

VIRTUS BAVA POZZUOLI 91
GEKO SANT’ANTIMO 73
(26-27, 48-36;  69-57)
POZZUOLI: Gallo 11, Rossi 12, Potì 33, Gaye 7, Thiam 16; Caresta 7, Longobardi 5, Esposito, Manojlovic, Sequani, Cagnacci. N.e.: Spinelli. All.: Spinelli.
GEKO: Maggio 18, Battaglia 4, Coviello 10, Cena 12, Hajrovic 10; Cantone 7, Sperduto 11, Ochoa 1, Ratkovic, Sabbatino. All.: Origlio.
ARBITRI: Berger e Gai.
NOTE – tiri liberi: Pozzuoli 27/34, Geko 19/21. Usciti per cinque falli: Battaglia, Cena e Sperduto.
(foto Pierfrancesco Accardo)

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