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De Laurentiis: “Spalletti deve ancora ambientarsi, per me è formidabile”

Il presidente è intervenuto a Palazzo San Giacomo e ha parlato dello stadio, del presente, del futuro e del tecnico toscano

Aurelio De Laurentiis nel corso della conferenza stampa a Palazzo San Giacomo, in occasione della cerimonia di omaggio della statua di Diego Armando Maradona, si è soffermato anche sul suo operato e sulla scelta di Luciano Spalletti:

Mi fate sempre molto divertire perché vi volete vestire sempre con i panni dell’imprenditore o dell’allenatore. L’allenatore è un dipendente di altissimo livello. Non l’ho preso qui per fare ‘bu bu settete’ ma l’ho preso perché è il signor Spalletti. Gli ho fatto un contratto di due anni più un altro con opzione a mio favore. Il Napoli ha 83 milioni di tifosi nel mondo occidentale ed è difficile interagire con tutti.

Voi dite sempre che non siamo organizzati, che manca Tizio, manca Caio. Si vede che molti vogliono farsi assumere e quindi vi spingono a dire cose che non stanno né in cielo né in terra. ‘De Laurentiis ha una gestione padronale, da padre padrone’, si dice. Ma io mi interesso delle mie cose, anche nei film, nelle serie tv. Sono connesso in video anche con l’America sempre perché ci sono 350 dipendenti lì che stanno lavorando a una cosa mia, è normale che mi interessi.  Ogni tanto leggo qualcuno, a cui forse non gli gira bene, che dice delle cose che non stanno né in cielo né in terra.

DE LAURENTIIS E SPALLETTI

“Spalletti sta lì. Si è fatto una casa? No. E’ lui che deve sentire che Partenope sta sulla sua testa e sulla sua anima. C’è una bellissima canzone di Gianna Nannini che parla dell’anima. Se lui a un certo punto sentirà che questa anima sua si è tinta di azzurro non ne potrà fare a meno. E’ come il caffè. Al mattino la prima cosa a cui pensi è il caffè e se il caffè fa schifo ti arrabbi pure, no? Lasciamolo lavorare. Io per 8 mesi non ho voluto rilasciare dichiarazioni perché anche per me c’era la necessità di conoscere l’allenatore e l’uomo. Secondo me l’allenatore è formidabile e l’uomo è serio, per cui nulla da obiettare. Sono due cose che mi fanno dire ‘Aurelio, anche questa volta hai fatto centro!’. Almeno tre volte a settimana io devo stare a Napoli e a Castel Volturno per affrontare varie problematiche perché questi hanno mogli, famiglie, figli. Spalletti stesso ha una bambina di 10 anni e una moglie che vivono a Milano. Non è una situazione semplice, non sono marionette ma persone con problemi, sentimenti e famiglie”.

DE LAURENTIIS E LA STATUINA DI MARADONA

Il piede magico di Diego Armando Maradona diventerà una scultura che animerà Scampia, il quartiere che come ha spiegato il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi «è il luogo che meglio rappresenta il riscatto e quindi Diego». Il sindaco lo ha annunciato a palazzo San Giacomo dove gli è stata ufficialmente consegnata la statua. .

 

LO STADIO MARADONA RISTRUTTURATO

Il presidente De Laurentiis ha annunciato il nuovo stadio: «Ho un progetto da dove si può ripartire, un progetto delle stesse persone che hanno fatto lo Juventus Stadium. Questa città andrebbe ricostruita per metà. Potrebbe essere una delle città con maggiore fatturato pubblico che si possa immaginare. Faremo diventare il Maradona un bellissimo impianto ma per farlo funzionare dobbiamo studiare anche tutti i servizi. Immagino una struttura funzionante sette giorni su sette». Gli ha fatto eco il sindaco Manfredi: «Siamo pronti a lavorare insieme per capire cosa possiamo fare, dobbiamo partire dalle cose concrete». De Laurentiis conferma la volontà: «Lo faremo con i giusti tempi, qui non siamo in Inghilterra. Il nostro è un paese più difficile, qui con la ndrangheta e la camorra è più difficile fare le cose».

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