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Canottaggio, Europei: argento per il due senza e bronzo per il quattro senza

E’ grande Italia agli europei di canottaggio disputati a Varese . In programma c’erano tutte le quattordici specialità olimpiche. Due della categoria pesi leggeri e dodici della categoria senior. Per l’Italia sono arrivate cinque medaglie complessive. Suddivise in due ori, un argento e due bronzi.

Nel doppio femminile l’Italia di Valentina Rodini (Fiamme Gialle) e Federica Cesarini (Fiamme Oro/Canottieri Gavirate) è prima in 6:58.66, davanti alla Gran Bretagna, seconda in 6:59.56, ed ai Paesi Bassi, terzi in 7:01.13. Quarta la Romania in 7:02.70, poi l’Irlanda, quinta in 7:07.42, e la Russia, sesta in 7:11.07.

Nel doppio maschile l’oro va all’Irlanda, prima in 6:18.14, mentre l’argento è della Germania, seconda in 6:19.94, ma il bronzo va all’Italia di Stefano Oppo (Carabinieri) e Pietro Willy Ruta (Fiamme Oro), terzi in 6:21.05.

Nel quattro di coppia maschile l’Italia centra il secondo oro nelle specialità olimpiche con l’imbarcazione che fu dei Cavalieri delle Acque: Simone Venier (Fiamme Gialle), Andrea Panizza (Fiamme Gialle/Moto Guzzi), Luca Rambaldi (Fiamme Gialle) e Giacomo Gentili (Fiamme Gialle/SC Bissolati) vincono in 5:41.09, battendo i Paesi Bassi, che devono accontentarsi dell’argento in 5:42.56. Il bronzo va all’Estonia, terza in 5:45.44.

Nel due senza maschile titolo alla Croazia dei fortissimi fratelli Martin e Valent Sinkovic, i quali vincono l’oro in 6:23.37, davanti all’Italia di Matteo Lodo e Giuseppe Vicino (Fiamme Gialle), secondi in 6:24.72, mentre il bronzo va alla Serbia, terza in 6:25.58. Quarta piazza per la Romania in 6:26.34, poi i Paesi Bassi, quinti in 6:32.09, infine la Francia, sesta in 6:32.68.

CANOTTAGGIO, NEL 4 SENZA GRAN BRETAGNA SUPER

Nel quattro senza maschile oro alla Gran Bretagna, prima in 5:56.49, davanti alla Romania, d’argento in 5:58.34, ed all’Italia di Marco Di Costanzo (Fiamme Oro), Giovanni Abagnale (Marina Militare), Bruno Rosetti (CC Aniene) e Matteo Castaldo (Fiamme Oro/RYCC Savoia), che salgono sul gradino più basso del podio in 5:59.42. Fuori dalla zona medaglie i Paesi Bassi, quarti in 6:00.14, la Polonia, quinta in 6:03.68, e la Russia, sesta ed ultima in 6:06.72.

LE DICHIARAZIONI DEI CANOTTIERI CAMPANI

Matteo Castaldo (Fiamme Oro-RYCC Savoia, capovoga): “Siamo tornati in barca insieme da neanche un mese, dunque non possiamo dire che sia andata male, ma c’è ancora molto da fare. Gli inglesi in questo momento hanno una marcia in più, ma l’argento era alla nostra portata. Possiamo crescere tanto, in virtù del fatto che abbiamo ripreso a uscire insieme dopo l’infortunio di Bruno solo il 20 marzo, i margini ci sono. Uscire insieme il più possibile, questo è l’importante da fare per arrivare dove vogliamo. Godiamoci questa medaglia, per la quale ringrazio le Fiamme Oro, sempre presenti in questo percorso”.

Giovanni Abagnale (Marina Militare, numero tre): “Abbiamo ampi margini di miglioramento, per essere alla prima gara internazionale della stagione non è andata male.

Non abbiamo avuto molto tempo per essere al top per questo appuntamento, ma adesso contiamo di metterci in pari, per divertirci e per fare divertire chi ci segue. Grazie ai miei compagni, a Bruno per essere stato qui con noi e alla Marina Militare”.

Marco Di Costanzo (Fiamme Oro, numero quattro): “E’ stato un inverno difficile, siamo usciti poco in barca e sapevamo che sarebbe stato difficile fare di più. Adesso dobbiamo dare il 200% non solo per rimanere a questo livello, ma soprattutto per crescere.

Complimenti ai miei compagni, tutti insieme abbiamo tirato fuori i giusti attributi per affrontare un Europeo non facile. Adesso mi aspetto da tutti il massimo dell’impegno per toglierci soddisfazioni ancora più importanti. Grazie a tutti per questa medaglia, in primis alle Fiamme Oro”.

Giuseppe Vicino (Fiamme Gialle, capovoga): “Tutto quello che ho fatto oggi, l’ho fatto per mia nonna. È mancata due settimane fa, ed io a lei ero molto legato, era davvero un’altra mamma, più che una nonna. Ho pensato sin dal primo momento al modo migliore per farle arrivare lassù il mio affetto, e pensando a lei ho chiuso gli occhi a 250 metri dall’arrivo, ed è andata. Oggi questa medaglia è solo per lei, in un campo di regata che ci porta fortuna, dopo il titolo mondiale Under 23 del 2014”.

FOTO MIMMO PERNA

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