Site icon sport Campania 24

Andrea Lamoglia nuovo portiere Ischia Marine Club

Andrea Lamoglia

Colpo da novanta per l’Ischia Marine Club che mette la ciliegina sulla torta al lusinghiero mercato fin qui condotto e rafforza ancor di più la sua autorevole candidatura per il salto di categoria. Il tandem Starace-Di Iorio colma nel migliore dei modi il vuoto creatosi con la partenza di Pasquale Turiello, baluardo e capitano della formazione che lo scorso anno è arrivata in finale, e affida la difesa della porta ad Andrea Lamoglia, estremo, classe 89, che fino allo scorso anno ha indossato la calottina del Circolo Nautico Posillipo mettendo l’esperienza accumulata in tanti anni di onorata carriera al servizio della crescita di Roberto Spinelli.

ECCO ANDREA LAMOGLIA, LE PAROLE DEL VICEPRESIDENTE DI IORIO

Il vicepresidente Di Iorio commenta così il perfezionamento dell’importante operazione di mercato: “Con l’arrivo di Lamoglia definiamo la struttura della rosa per il cui completamento manca solo qualche operazione di contorno che annunceremo nei prossimi giorni. Siamo pronti per tentare nuovamente l’assalto alla serie A2. Siamo consapevoli che ci aspetta un torneo lungo e difficile ma vogliamo giocarci le nostre carte fino alla fine”.

IL PRIMO COMMENTO DI LAMOGLIA

Il nuovo arrivato manifesta tutto il suo entusiasmo per la nuova avventura nelle sue dichiarazioni: “Sono molto contento di essere approdato all’Ischia, scelta che ho operato nonostante le diverse richieste avute da club di serie A1 e A2. Nel momento in cui ho sentito la società, e Paolo Iacovelli in primis, non ho avuto dubbi nell’accettare questa nuova avventura.

All’inizio, nonostante la mia felicità e la motivazione che mi ha spinto a sposare il progetto, sono stato anche un pochino spaventato. Perché la serie B per me è un campionato nuovo, che non conosco perché negli ultimi dieci anni ho giocato sempre tra A1 e A2.

Come scelta di cuore, per il legame che mi lega al mister, ho scelto di fermarmi a Napoli. Perché tra me e lui esiste un legame storico. Paolo è stato il mio primo allenatore che mi ha lanciato in acqua, con la calottina dell’Acquachiara. Nella categoria esordienti quando avevo solo undici anni e con lui ho compiuto tutto il percorso nelle giovanili. Tra di noi è sempre esistito anche un rapporto di amicizia che va oltre lo sport.

Sulla mia decisione ha inciso anche il fatto che conosco benissimo quasi tutti i miei compagni di squadra. E con la maggior parte di loro ho già giocato. Ho trovato un ambiente familiare. La società ha varato un progetto importante con il quale già stava per raggiungere l’anno scorso un traguardo prestigioso con la finale playoff persa. Il nostro non sarà un compito facile perché i gironi rispetto allo scorso anno sono tornati alla formula tradizionale, ci sono più squadre ed in molte si sono attrezzate per lottare per il vertice.

Non è facile soprattutto perché hai i riflettori puntati addosso anche in virtù di una campagna acquisti quasi al pari di un club di categoria superiore. Sai di avere una responsabilità in più perché parti e non puoi sbagliare anche se la storia insegna che non sempre la campagna acquisti determina il raggiungimento di un obiettivo ma ci sono tante altre componenti che incidono in un anno.

Ci vuole un minimo di fortuna, l’allenatore, e su questo non ho dubbi, deve essere bravo a far girare la squadra, la società deve creare un ambiente tranquillo e i giocatori devono avere la testa in un certo modo. Sono molto fiducioso, sono molto emozionato.

Sia io che i miei compagni non vediamo l’ora di iniziare per dimostrare il nostro valore sul campo. I conti si fanno alla fine, noi dobbiamo pensare partita per partita e poi tireremo le somme. Sono sicuro che se ognuno farà il suo riusciremo a raggiungere un obiettivo importante anche perché alle spalle abbiamo una società pulita, nuova, che ci crede ed è giusto che emerga raggiungendo l’obiettivo della promozione”.

LE PAROLE DI PAOLO IACOVELLI

Paolo Iacovelli accoglie a braccia aperte l’arrivo di un elemento di provata esperienza:” Ho voluto fortemente quest’operazione. È un ragazzo che ho messo in acqua quando era ragazzino all’Acquachiara. Con me ha compiuto tutta la trafila del settore giovanile. Mi ha seguito anche in B a Pomigliano in un’annata nella quale sfiorammo la serie A2. Parliamo di un ragazzo a cui sono molto legato sul piano affettivo proprio perché l’ho visto crescere. Sono molto contento di averlo in squadra”.

Foto: Manuel Schembri

Exit mobile version