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Stadio Collana, a quattro anni dalla prima chiusura il caos regna sovrano

A quattro anni dalla chiusura dello Stadio Collana restano le incertezze e il caos. L’impianto ora è nella gestione della Giano, legittima affidataria dopo una sentenza del Consiglio di Stato. La società che fa capo a Paolo Pagliara ha effettuato i lavori di sua competenza e ha riaperto l’impianto con oltre mille iscritti.

Ma è da oltre un anno che attende che siano completati quelli della Regione come da contratto. Nel frattempo, un’indagine della Corte dei Conti ha rivelato delle criticità sull’assegnazione e sull’atto aggiuntivo stipulato tra le parti (Giano e Regione),  chiedendo all’ente di Santa Lucia di nominare un commissario ad Acta. E’ stato individuato Pasquale Manduca che da agosto scorso ricopre l’incarico,, ma dopo 5 mesi ancora non è chiara l’indagine e le responsabilità.

EUROPA VERDE: “LA REGIONE DEVE DISSIPARE OGNI DUBBIO SUL COLLANA”

“A quattro anni dalla prima chiusura dello stadio collana, la Regione deve finalmente dissipare ogni dubbio sulla gestione dello stadio vomerese. Qualsiasi decisione assumerà il commissario ad acta, nominato ad agosto 2020, dopo aver studiato tutte le carte, non potrà prescindere dalla necessità di mantenere aperto lo stadio. Per l’atletica e le palestre che sono riuscite a partire nonostante tutto. E che vedono la partecipazione di centinaia di giovani.

In particolare, stante anche la concomitanza della ripresa delle attività scolastiche, non può essere precluso minimamente la possibilità di fare educazione fisica all’aperto. Così come da accordi stabiliti con le scuole del territorio. – dichiarano il consigliere regionale di Europa Verde Francesco Borrelli ed il capogruppo alla Municipalità Rino Nasti del sole che ride- “Facciamo appello al Governatore De Luca affinché, nel pieno rispetto delle norme, sia rispettata la regola più importante: garantire il diritto allo sport dei giovani. E non solo dei quartieri Arenella e Vomero. E l’attività fisica alle persone diversamente abili. Anch’essi fruitori di un particolare accordo con la Regione. In questo periodo, serve tutelare ad ogni costo i giovani. Non perdersi nei meandri delle carte bollate.”

MUSCARA’, 5 STELLE: COMMEDIA GROTTESCA

“La storia dello Stadio Collana assume sempre più i contorni di una commedia grottesca.  Apprendiamo dalla giunta regionale che dopo sei mesi di lavoro e indagine ispettiva del commissario straordinario, nominato dalla stessa Regione Campania su disposizione dei magistrati della Corte dei Conti, siamo di nuovo all’anno zero. In aula l’assessore Marchiello, che detiene la delega al Demanio ci ha rivelato di aver lavorato gomito a gomito con il commissario e il suo staff. Ha ammesso che l’intera indagine è ancora incompleta.

Un paradosso, tenuto conto che l’atto aggiuntivo della concessione al centro delle verifiche, che ha consentito di variare in corso d’opera il contratto con gruppo Giano aggiudicatario della concessione, è stato elaborato dagli uffici dalla stessa giunta”.

“Parliamo di un atto del 2019 nato negli stessi gli stessi uffici nei quali lavora l’assessore Marchiello – ha evidenziato Muscarà – . Che stravolge gli impegni precedenti e che di fatto regala alla Giano un impianto storico, patrimonio e vanto della città di Napoli. Un impianto che probabilmente continuerà a essere negato ai nostri ragazzi. E agli amanti dell’attività sportiva anche quando questa emergenza sanitaria sarà passata e tutto tornerà alla normalità”.

 

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